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Narmer
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top
mwfaMenes, semi-leggendario primo unificatore dell'mwfqAlto e del Basso Egitto, è quasi unanimemente identificato con Narmercite-ref-ref-b-3-0[3]cite-ref-ref-a-4-0[4]cite-ref-5[5].
Contents
• Note
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Biografia
A questo re guerriero è attribuita, per tradizione, la prima mwjqunificazione del Basso Egitto con l'Alto Egitto, in una data intorno al mwjg3150 a.C. Questa tradizione risale al mwjwNuovo Regno e non esistono prove documentali che possano ulteriormente confermarla o smentirla. L'esistenza di questo sovrano è attestata da una paletta per trucco di straordinaria rilevanza storicacite-ref-6[6] (la cosiddetta mwlaTavoletta di Narmer), scoperta a mwlqIeracompoli nel mwlg1898, su cui compare il mwlwserekht con i glifi mwmanˁr mrcite-ref-7[7], e da numerosi altri reperti.
La stessa paletta sembrerebbe anche confermare che il sovrano in questione regnò su tutto l'Egitto, essendo questi rappresentato con in capo da un lato la mwngcorona del Basso Egitto, e dall'altro quella dell'Alto Egitto.
È possibile, ma non probabile, che anche il semi-mitico mwoaRe Scorpione si debba identificare con lo stesso Narmer. Sia mwoqErodoto che mwogDiodoro Siculo concordano nell'attribuire a questo re la fondazione della città che in seguito sarà conosciuta come mwowMenfi, e che all'epoca della fondazione era denominata mwpaMuro Bianco.
È probabile che la nuova città, posta nel punto di giunzione tra Alto e Basso Egitto, sia stata eretta per essere la capitale del nuovo regno unificato. In questo caso, l'appellativo di "mwpgtinite" dato alle prime due dinastie indicherebbe non la capitale, bensì il luogo d'origine dei sovrani.
mwrqClaudio Elianocite-ref-8[8] attribuisce ai sacerdoti menfiti la tradizione secondo cui Narmer avrebbe istituito il culto del dio mwsgApi.
Ipotesi e scoperte sulla regina Neithotep
Fino al gennaio mwwa2016 si è ipotizzato che la consorte principale di Narmer fosse una principessa del mwwqBasso Egitto identificata col nome di mwwgNeithotep (mwwwmwxaNeith è contenta), nome che compare nelle tombe dei successori del sovrano: mwxqAha, mwxgDjer. Alcuni ipotizzarono che fosse madre del faraone Aha (o Hor-Aha).cite-ref-10[10] D'altro lato la scoperta e la decifrazione (avvenuta nel gennaio del 2016 nel mwywSinai, durante una spedizione condotta dall'archeologo mwzafrancese Pierre Tallet), di iscrizioni sulla roccia risalenti al periodo in questione, ha rivelato che Neithotep fu regina mwzqreggente nei primi anni del regno di mwzgDjer, secondo successore di Narmer, e che quindi fu probabilmente una sposa di Aha.cite-ref-11[11]cite-ref-12[12]cite-ref-13[13]
Identificazione con il faraone Menes
Narmer è ritenuto, per generale consenso degli mwggarcheologi ed mwgwegittologi, il personaggio storico corrispondente al semi-leggendario faraone mwhaMenes, cui la tradizione attribuisce l'impresa della prima unificazione dell'mwhqAlto e Basso Egitto.cite-ref-ref-b-3-1[3]cite-ref-ref-a-4-1[4] Il nome Menes, che significa mwjgColui che perdura/Che è stabile, ha la sua prima attestazione nella mwjwmwkaLista reale di Abido, risalente alla mwkqXIX dinastia egizia, ove compare con la pronuncia mwkg*/maˈnij/. La grafia mwkwMenes (mwlagreco antico: Μήνης) fu introdotta dallo storico ellenistico mwlqManetone, nel mwlgperiodo tolemaico.cite-ref-0-14-0[14] L'archeologo inglese I. E. S. Edwards ipotizzò che il termine mwnaMenes fosse solamente un epiteto riferito a un eroe semi-mitico il cui nome reale non sarebbe pervenutocite-ref-0-14-1[14], quando non riferibile perfino a un gruppo collettivo di re protodinastici (mwoqKa, mwogScorpione II e Narmer).cite-ref-0-14-2[14]
Le prove archeologiche coeve (la mwqaLista di Abido è successiva di più di 18 secoli) che menzionano Menes sono quasi del tutto assenti.cite-ref-0-14-3[14] Tale mancanza di rinvenimenti, unita all'abbondanza di reperti su Narmer, il quale condivide tradizionalmente col primo, ma con maggiore credito da parte dell'archeologia, il merito di aver unificato l'Egitto sotto un potere unico, ha portato all'identificazione di Menes con il faraone Narmer.
Sepoltura e manufatti
La tomba di Narmer è stata rinvenuta nella mwtanecropoli di mwtqUmm el-Qa'ab presso mwtgAbido, e consiste di due camere sotterranee collegate tra loro (attualmente identificate come B17 e B18). Si trova accanto alla tomba di mwtwKa, che regnò in Egitto prima di lui.cite-ref-15[15]
Oggetti riportanti il nome di Narmer sono stati rinvenuti in tutto l'Egitto e nella parte meridionale della regione di mwvqCanaan. Il suo mwvgmwvwserekht è stato rinvenuto in ben 12 siti: tre nell'mwwaAlto Egitto (mwwqIeracompoli, mwwgNaqada e mwwwAbido)cite-ref-16[16], sette nel Basso Egitto (mwyaTarkan, mwyqHelwan, mwygZawyet el-Aryan, Tell Ibrahim Awad, Ezbet el-Tell, Minshat Abu Omar e Kafr Hassan Dawoodcite-ref-17[17]).
Durante il regno di Narmer l'Egitto esercitò una notevole influenza economica a sud di Canaan, in mw0aPalestina.cite-ref-18[18] Cocci di mw1qceramica sono stati rilevati in numerosi siti, sia prodotti in Egitto e importati nella regione che prodotti mw1gin loco da artigiani locali in stile egizio. La scoperta di questi ultimi ha confermato l'ipotesi della presenza di una mw1wcolonia egizia a Canaan, contrariamente alla teoria secondo cui il territorio avrebbe visto esclusivamente il passaggio di carovane e mercanti dall'Egitto.cite-ref-19[19] Tale presenza in territorio palestinese è stata anche interpretata nei termini di un'invasione militarecite-ref-20[20], benché ciò sia oggetto di dibattito.cite-ref-21[21] La scoperta dei resti di una fortezza egizia a Tel el-Sakan, ascrivibile cronologicamente al periodo di Narmer, suggerisce, se non un'invasione, perlomeno una presenza militare.cite-ref-22[22]
Dopo due secoli di presenza attiva in terra cananea, l'influenza egizia raggiunse il picco durante il regno di Narmer, declinando rapidamente dopo di lui.cite-ref-23[23]
Liste reali
Titolatura
Datazioni
| Autore | datazione |
|---|---|
| Gardiner | a partire dal 3100 a.C. ± 150 anni |
Galleria d'immagini
Le immagini che seguono presentano alcuni oggetti su cui è riportato il nome di Narmer e che costituiscono quindi una testimonianza della storicità e dell'importanza di questo sovrano.
Note
cite-note-franco-cimmino-p-467-11. mwazcmwazgFranco Cimmino, 2003,mwazk p. 467.
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Bibliografia
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• mwaiwStan Hendrickx, Narmer Palette Bibliography (PDF), su narmer.org, 2017. URL consultato il 20 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2017).
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• mwajeDigital Egypt for Universities, su digitalegypt.ucl.ac.uk.
• mwajmThe Ancient Egypt Site, su ancient-egypt.org.
• mwajuLate Predynastic and early Dynastic Egypt, su xoomer.virgilio.it.
• mwajcThe Narmer Catalog, su narmer.org.
• mwajkeGlyphica Faraonen, su eglyphica.de.